Ecco il tragitto più breve che vi porterà dalla Route 66 alla Monument Valley

Ecco il tragitto più breve che vi porterà dalla Route 66 alla Monument Valley

Bentornati sulla Route 66! Il vostro viaggio è stato lungo, duro, impavido, aspro ma anche meraviglioso: siete arrivati a Los Angeles e siete riusciti a vedere tutto ciò che c’era da vedere (specialmente se avete seguito la nostra guida in 10 tappe) lungo la Mother Road, ma siete sicuri di non aver dimenticato niente? Forse si, forse no. Proprio per questo siamo qui a darvi alcune dritte e consigli su cosa visitare al di là della Route 66.

La Mother Road è un mondo a parte, un’esperienza che non si limita solamente alla strada o alle varie città da attraversare lungo sei stati americani, ma è anche un viaggio in grado di offrirvi alcune fra le esperienze più belle della vostra vita. Una fra queste consiste in un safari fra i giganti di pietra della Monument Valley.

Ma per godere di tutto ciò, dovrete allontanarvi un po’ dalla strada più famosa d’America…

Lungo la Route 66, prima di superare il Deserto Dipinto e la Foresta Pietrificata, arrivando così a Flagstaff (città anticamera del Grand Canyon) passerete attraverso una città chiamata Chambers. Da qui, se volete veramente dare una svolta alla vostra Route 66, girate a destra e puntate dritti verso la Monument Valley.

Al cospetto dei Giganti....

Al cospetto dei Giganti….

Premessa: arrivare alla Monument Valley non è proprio un viaggio da fare a cuor leggero, ma vi garantiamo che si può fare in una sola giornata di strada. Andata e ritorno.

La distanza che separa il tratto dalla Route 66 più vicino alla MV è di ben 321 km (220 miglia, più o meno) e in auto ci impiegherete fra le 3 e le 4 ore, a seconda della vostra velocità di marcia e dalla strada che sceglierete. Fate attenzione ad avere il serbatoio pieno perché non troverete molti distributori: rifornitevi di acqua (farà molto caldo e mangerete una quantità spropositata di sabbia) e datevi il cambio al volante perché la giornata sarà molto intensa.

Attraversando strade desolate e senza la minima traccia di civilizzazione, dopo questo relativamente lungo tragitto,che vi vedrà arrivare sempre più vicini alle montagne della Monument Valley fino ad arrivare al classico paesaggio da film Far West (come quello della foto sottostante), eccovi finalmente arrivare all’interno della Riserva Indiana dei Navajo.

La Navajo Indian Zone

La Navajo Indian Zone

Nota bene: la riserva, per qualche strano motivo, ha un fuso orario tutto suo durante il periodo di ora legale, diverso da quello dell’Arizona,  quindi una volta al suo interno, spostate le lancette in avanti di un ora e ritornate al fuso orario del New Mexico. In soldoni da -9(Pacific timezone) a -8(Mountain timezone). Di ritorno dalla Monument, ricordatevi di ripristinare il tutto con l’orario originale dell’Arizona.

Dopo 4 ore fra paesaggi e panorami che vi ricorderanno molto le scene di film come “Per un pugno di dollari” o “Il bello, il brutto e il cattivo”, finalmente vi ritroverete al confine fra Arizona e Utah,

A confine con lo Utah....

A confine con lo Utah….

dove si ha accesso al “Monument Valley Navajo Tribal Park”. Purtroppo l’ingresso con l’auto non sarà gratis, ma vi chiederanno di sborsare 20$ a macchina, o 10$ per l’ingresso a piedi. Io vi consiglio caldamente di prendere l’auto e presto vi spiegherò perché. ( p.s se qualcuno volesse avere tutte le info del parco, ecco il link dove andare a cercare:http://navajonationparks.org/htm/monumentvalleyhours.htm)

Una volta all’interno del parco, vi troverete al Centro di Accoglienza Visitatori (non c’è nulla di interessante da vedere, a meno che non siate in cerca di qualche ghiacciolo o siate appassionati di oggettistica indiana) ma la vista che avrete sulla vallata sottostante sarà mozzafiato. Benvenuti nella Monument Valley! Di fronte a voi ci saranno le “Tre Sorelle”, uno dei monoliti di pietra più famosi dell’intero parco, mentre sullo sfondo si protrarrà fino a perdita d’occhio una distesa infinita di rocce e sabbia rossa.

La strada in discesa, famosissima, che scenderà lentamente fino al Monument Valley Park....un classico!!!

La strada in discesa, famosissima, che scenderà lentamente fino al Monument Valley Park….un classico!!!

Ci sono molte cose che potremmo dirvi: quali rocce vedere, se veramente la “Camel Butte” assomigli a una gobba di cammello o perché si siano formate queste strane pietre, ma sono tutte cose che potete trovare su Wikipedia, quindi è inutile sprecare fiato.

Giusto a rigor di cronaca, la Monument Valley si è formata grazie all’attività di erosione del fiume Colorado che in milioni di anni ha eroso la pianura, lasciando a testimonianza di ciò che un tempo erano le montagne queste guglie di pietra gigantesche, chiamate “Testimoni d’erosione” che rendono unica questa valle a confine fra lo Utah e l’Arizona.

Un piccolo video girato fra i giganti della Monument: 

 

Gita in cavallo? Solo se siete in viaggio di nozze!

Gita in cavallo? Solo se siete in viaggio di nozze!

Ma passiamo alle cose serie: Come visitare la Monument Valley? Ci sono molti modi, e alcuni di questi costeranno pure un bel po’ di quattrini. Ad esempio, potreste trovare molto intrigante una gita fra le varie guglie in groppa a un cavallo, magari con una guida Navajo che vi mostri i vari segreti della valle( per accede ad alcune zone della Monument, l’unico modo sarà partecipare a dei tour a pagamento organizzati dagli Indiani Navajo, sennò nulla da fare, ndr) ma sostanzialmente, la riteniamo solo un immondo spreco di denaro. A meno che non siate in viaggio di nozze o vogliate fare colpo sulla vostra bella. Molto meglio un vero safari a 4 ruote a bordo della vostra auto, compagnia fedele della Route 66, fra i monumenti della valle, mangiando la polvere e godendovi dell’emozione di schivare ogni buca per salvare l’avantreno. Sembra una follia, ma sarà una vera e propria avventura!

In fondo se siete stati sulla Route 66 mica vi possono piacere le cose facili, no? A bordo di una jeep o un Suv, il safari nella Monument Valley sarebbe una passeggiata, invece se avete scelto un’utilitaria qualsiasi per attraversare l’America, ecco per voi arrivare una vera e propria sfida. Estremamente divertente. In grado di farvi chiamare in causa l’Onnipotente innumerevoli volte (come quando il fondo dell’auto gratterà sullo sterrato o prenderete una buca). Ma volete mettere la soddisfazione alla fine?

Un safari in macchina: solo per veri Routers!!

Un safari in macchina: solo per veri Routers!!

Armatevi di grandi dosi d’acqua, preparatevi a ritrovare dentro l’auto un quintale di sabbia e occhio al sole: nonostante questo, il safari in auto merita davvero di essere fatto. Un’esperienza che nel giro di tre ore vi farà rivivere l’atmosfera del vecchio west e renderà la vostra Route 66 ancora più speciale.

Consiglio: gli unici posti dove potrete passare la notte, a meno che non vogliate pernottare nel bellissimo (e costosissimo) hotel del parco, sarà a Kayenta o a Tuba City, una piccola cittadina Navajo piena zeppa di turisti e alberghi: considerando che il luogo si situa proprio a metà fra la Monument Valley e il Gran Canyon, trovare un posto dove dormire potrebbe risultare un vero miracolo, a meno che non prenotiate con largo anticipo.

Vi consiglio di farlo, altrimenti l’unica alternativa sarà guidare fino a Flagstaff per reinserirvi sulla Route 66 e farlo con le tenebre già scese da un peggio….non si augura a nessuno, credeteci….

Le "Tre Sorelle"

Le “Tre Sorelle”

Una volta ritornati sulla Route 66, il vostro viaggio proseguirà fino a Los Angeles, ma se avete un giorno, anche uno solo, una fuga dalla Mother Road fino ad arrivare alla Monument Valley è un qualcosa che merita assolutamente la pena. Credetemi: da veri Routers, non ve ne pentirete!